I vini della Maremma


 

La Maremma offre un’ampia tipologia di vini: Rosso, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Riserva, Rosato, Bianco, Vermentino, Vin Santo. La maggior parte di essi sono vini DOC e ben si adattano ad accompagnare i piatti della cucina tipica maremmana, dal pesce alle minestre e alle zuppe, dai funghi alla cacciagione e ai formaggi, fino ai dolci.

Oggi vi vogliamo raccontare il  BIANCO DI PITIGLIANO

Pitigliano è situato a 313 metri sul livello del mare su un promontorio tufaceo di suggestiva bellezza, delimitato da valli verdissime percorse dai fiumi Lente e Meleta.
Il nome Etrusco non è conosciuto, forse trattasi di quella Statnes (o Staties) che in epoca romana divenne Prefettura e fu detta Statonia.
La denominazione Pitigliano sembra invece derivare dalla gens Petilia, importante famiglia romana che dette il proprio nome a diverse località. Secondo un’antica leggenda, la fondazione della città sarebbe dovuta a due romani: Petilio e Celiano; dalla fusione dei loro nomi sarebbe derivato Pitigliano.

Di città del tufo in centro Italia ce ne sono alcune ma Pitigliano è diversa ... e, pur non avendo il momumento "mozzafiato" che rimane impresso nella mente, è tutto il contesto che è incantato quasi magico.

La Toscana offre alla vite condizioni pedoclimatiche ideali al suo sviluppo, non a caso è qui che si producono alcuni dei migliori vini italiani.

Il Bianco di Pitigliano  un vino che sta avendo un’importante riscoperta, grazie anche al mercato di oggi che sta fortemente rivalutando i vini “quotidiani”: freschi, da tutto pasto, e “poco impegnativi” nel senso più positivo del termine.
Il Bianco di Pitigliano, originario dell'omonimo comune, si ricava da uve Trebbiano toscano per il 50% - 80%, Greco e/o Malvasia bianca toscana e/o Verdello per il 20%, Grechetto, Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco e Riesling italico da soli (15%) o congiuntamente (30%) e possono concorrere altre uve a bacca bianca della zona per il 10%.